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Gas in sostituzione dell'R22.

Avvertenze generali.





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In vista dell'approssimarsi del 31/12/2009, ci siamo sentiti
in dovere di informare la nostra esigente clientela in merito
alla eventuale riconversione degli impianti esistenti, ancora
funzionanti con gas HCFC.
L'affidabilità dei prodotti Frascold ha fatto sì che gran parte
degli impianti installati da 10 a oltre 20 anni fa sia ancora in
funzionamento con gas R22. Purtroppo la legislazione votata
nell'immediatezza degli accordi di Montreal ne ha posto come
data limite di utilizzo proprio il 31/12/2009, se proveniente
da bombole sigillate, ulteriormente prorogabile al 2014 se
trattasi di gas riciclato. Al momento la disponibilità di gas
riciclato è scarsa, e il prezzo del refrigerante vergine è in
ascesa vertiginosa, a causa dell'offerta in calo.
Alcuni produttori di gas refrigeranti di sintesi hanno proposto
alternative, proposte con diversi nomi commerciali, e facenti
capo a tre diverse miscele denominate internazionalmente
R422d, R422a, R427a.
Trattasi di miscele zeotropiche, aventi glide anche molto elevati.
Il comportamento termodinamico, pur con le caratteristiche
specifiche di ognuno di essi che li rende più adatti ad alte
o a basse temperature, è comunque generalmente meno
soddisfacente dell'R22.
La compatibilità chimico-fisica con le sostanze preesistenti
negli impianti di refrigerazione è da valutare attentamente: in
taluni casi è necessario sostituire le guarnizioni in polimero,
quali o-ring ad esempio, poichè l'azione chimica dei nuovi
composti tende a modificarne sagoma e dimensione,
originando numerose perdite inattese. Trattandosi di miscele
di gas HFC, anche l'olio lubrificante minerale dovrebbe
essere sostituito con olio POE. Esiste una buona tollerabilità
al lubrificante preesistente, e benchè non debba superare il
15%, la sostituzione non è necessario che sia effettuata in
maniera particolarmente scrupolosa.
Inoltre, è possibile che sia necessario adeguare le valvole
termostatiche e/o gli orifizi di esse alla maggiore portata
volumetrica corrispondente, e agli effetti del glide.
Infine, gli HFC e il POE possono essere solventi per le
morchie e le cere che spesso si trovano nei vecchi impianti
di refrigerazione, e dunque si raccomanda un cambio d'olio
entro i 3 mesi dal retrofit.
Da un punto di vista puramente costruttivo, non ci sono
controindicazioni meccaniche all'utilizzo di R422d, R422a
o R427a in luogo dell'R22 all'interno dei compressori
Frascold, benchè come si è visto il manutentore deve porre
molta attenzione, in quanto la semplice sostituzione del gas
può originare problemi di perdite anche importanti.

Vale la pena notare che, sebbene le nuove miscele
sostitutive dell'R22 abbiano ODP pari a zero (potenziale di
danneggiamento della fascia d'ozono nullo), hanno invece
un GWP (potenziale di riscaldamento globale) più elevato
dell'R22 stesso, dunque da un punto di vista ecologico
le eventuali maggiori perdite possono creare un danno
ambientale peggiore.
Conclusioni.
Le miscele sostitutive dell'R22 non rappresentano una
soluzione definitiva. Infatti il regolamento F-gas sarà
riesaminato entro il 2011 per decidere se eventuali
ulteriori restrizioni all'uso di HFC (quali le miscele R4xx)
siano tecnicamente ed economicamente fattibili. Questo
provoca una minaccia sul futuro a lungo termine degli HFC,
specialmente per i sistemi industriali più grandi.
La scelta della migliore alternativa all'R22 dipende dalla
dimensione del vostro impianto di refrigerazione e nel
modo in cui la tecnologia si svilupperà nei prossimi anni.
Se state sostituendo un impianto relativamente piccolo un
interessante sviluppo degli anni recenti è stato il ritorno della
CO2 come refrigerante; essa è stata utilizzata con successo
in un certo numero di applicazioni di preparazione di alimenti
e di depositi frigoriferi e merita una certa considerazione,
soprattutto se si riesce a sfruttare la produzione di acqua
calda dal recupero del calore.