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In uso dal 15 ottobre il “nuovo libretto d’impianto”

Sarà adottato dal 15 ottobre il nuovo “libretto di impianto per la climatizzazione”: più in dettaglio, a partire da quella data, in caso di nuova installazione sarà obbligatorio da subito, mentre per gli impianti già esistenti la prescrizione scatterà in occasione della prima visita di manutenzione periodica. Il “responsabile dell'impianto”, che è quasi sempre il proprietario stesso dell'appartamento o colui che occupa l’immobile, è chiamato a garantirne l’aggiornamento e la conservazione.

L’adozione del nuovo libretto, approvata con Decreto Ministeriale del 10/02/2014, era prevista in origine per l’inizio di giugno, ma il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di concedere cinque mesi in più alle Regioni “per apportare eventuali integrazioni al libretto (….) e emanare propri indirizzi operativi alle autorità competenti e agli operatori del settore, anche in attuazione dell'articolo 10, comma 4 del DPR 74/2013”.

Da notare che i nuovi prodotti non conterranno nell’imballo il nuovo libretto; il documento dovrà  essere scaricato da internet e compilato seguendo le istruzioni. Il responsabile/proprietario di impianto potrà comunque rivolgersi a un tecnico specializzato per essere aiutato nella compilazione.

Nasce assoclima.it: nome nuovo, sito nuovo

Il 1° luglio 2014 è nato il sito assoclima.it con il proposito di spiegare al consumatore, in modo chiaro e semplice, le tematiche legate al mondo della climatizzazione a pompa di calore. Il sito nasce dalla volontà dell’associazione dei produttori di impianti di climatizzazione Co.Aer che, nel corso dell’assemblea dei soci del 25 giugno, ha cambiato la propria denominazione in Assoclima e modificato la propria mission, rivolgendosi ora direttamente all’utente finale e proponendosi come punto di riferimento nella promozione e divulgazione dei sistemi a pompa di calore.

ASSOCLIMA - Costruttori Sistemi di Climatizzazione, è stato ritenuto un nome che meglio rappresenta l’evoluzione tecnologica del settore in cui l’associazione è attiva e identifica con maggior chiarezza l’attività delle aziende associate: la climatizzazione a ciclo annuale.

La struttura del nuovo sito, www.assoclima.it, realizzato con una grafica fresca e accattivante, è semplice, di comprensione immediata e intuitiva, e arricchita da video esemplificativi. Le sottosezioni trattano temi come la pompa di calore (cos’è, come funziona, perché conviene …), la convenienza (gli eco-bonus, la tariffa dedicata D1, …), l’impatto ambientale e le diverse tecnologie oggi disponibili. Nella sezione “download” è possibile scaricare documenti diversi, come delibere e decreti importanti per chi si occupa di climatizzazione, esempi di compilazione del nuovo libretto d’impianto, modulistica per l’adesione alla nuova tariffa elettrica dedicata (D1). A corredo del ricco e curato materiale messo a disposizione, una sezione “news” e la possibilità di iscriversi alla newsletter.

Nuovo libretto di impianto

Per quali impianti è richiesto il nuovo libretto di impianto di climatizzazione?

Il libretto è richiesto per gli impianti termici di climatizzazione invernale (senza limiti di potenza), di climatizzazione estiva (senza limiti di potenza) e di produzione di acqua calda sanitaria, esclusi gli scaldaacqua. La novità consiste nel fatto che si tratta di un unico libretto composto da più schede modulabili a seconda delle caratteristiche dell'impianto.

Il libretto deve sempre essere presente per tutti gli impianti termici. I controlli di efficienza energetica scattano invece quando si superano i seguenti limiti di potenza utile nominale: 10 kW per impianti di climatizzazione invernale e 12 kW per impianti di climatizzazione estiva. A loro volta, le verifiche scattano ogni qualvolta si intervenga sull'impianto modificandone l'efficienza o per disposizione di legge, con una tempistica diversa a seconda della tipologia e potenza dell'impianto (Dpr 74/2013).

Ad esempio, per le caldaie a gas o metano normalmente installate in una singola unità immobiliare si interviene ogni quattro anni, mentre si scende a due per gli impianti condominiali superiori ai 100 kW, salvo diverse indicazioni regionali. Per gli impianti esistenti al 1 giugno 2014 i Libretti di centrale e i Libretti di impianto compilati in precedenza dovranno essere allegati al nuovo Libretto per la climatizzazione.

Perché conviene la pompa di calore

pompa di calore

Con un unico impianto puoi gestire riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, ridurre le emissioni inquinanti, beneficiare di detrazioni e di una tariffa elettrica dedicata

La pompa di calore è una tecnologia energeticamente efficiente perché l’energia termica che raccoglie gratuitamente da una sorgente esterna e che trasferisce all’interno dell’ambiente sotto forma di calore è di molto superiore all’energia elettrica necessaria per il suo funzionamento. riduzione inquinamentoL’impiego della pompa di calore elettrica come unico impianto dell’abitazione consente quindi di limitare al minimo il consumo di energia primaria da fonte fossile, a differenza di una caldaia tradizionale che utilizza gas o gasolio e che ha elevate emissioni inquinanti in atmosfera.
La pompa di calore è una tecnologia rinnovabile perché assolve alle funzioni di climatizzazione, riscaldamento  e  produzione di acqua calda sanitaria, sfruttando il calore gratuito e illimitato accumulato nell'aria, nell'acqua superficiale, nelle falde acquifere sotterranee e nel terreno. tecnologia rinnovabile
Trasforma quindi in energia utile il calore, altrimenti inutilizzato, presente nell’ambiente. La pompa di calore si integra facilmente anche con altre tecnologie rinnovabili come il fotovoltaico e il solare termico. E’ possibile quindi realizzare impianti totalmente a basso consumo.
I numerosi vantaggi tecnologici dei sistemi a pompa di calore possono essere così riassunti:
  • climatizzazione a ciclo annuale (riscaldamento e raffrescamento) e produzione di acqua calda sanitaria con un unico impianto;
  • incremento dell’efficienza energetica e riduzione dei consumi;
  • utilizzo di fonti di energia rinnovabile;
  • riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera;
  • riduzione dei costi di gestione dell’impianto;
  • aumento della classificazione energetica dell’edificio e del valore dell’immobile;
  • accesso agli incentivi statali.


Ecobonus

La Legge di Stabilità 2014 ha prorogato l’ecobonus per la riqualificazione energetica di edifici e abitazioni, rivolto a chi sostituisce l’impianto esistente con uno a pompa di calore.

3 - 03 - 2012  >>
Benvenuto in Daikin Climatic, quì troverai l'azienda specializzata nei servizi per la climatizzazione della tua casa e dei locali commerciali come negozi, uffici, ristoranti, hotels, piccoli, medi e grandi edifici... L' installazione degli impianti avviene con personale proprio e qualificato fino a 200 km circa da Milano. Per il resto del territorio nazionale, si avvale della pregiata collaborazione di partners affidabili: "gli installatori consigliati di zona". I marchi trattati sono daikin Mitsubishi Electric, Lg, Sanyo e Daikin, altissima qualità riconosciuta in tutto il mondo, non solo perché adoperano gas ecologico R410a per rispettare l'uomo e l'ambiente, con le migliori tecnologie come l'inverter, per ottenere assorbimenti elettrici contenuti al massimo, ma anche perché sono presenti sull' intero territorio nazionale con i propri Centri Assistenza Autorizzati daikib e soprattutto sono affidabili nel tempo, proprio come noi, per effettuare la manutenzione sugli impianti installati dal nostro personale.


Ecobonus

L’installazione di impianti a pompa di calore può beneficiare di due tipologie di detrazioni fiscali:
quelle per il risparmio energetico (65%) e quelle per le ristrutturazioni edilizie (50%). Le due detrazioni richiedono differenti condizioni di installazione degli impianti ed hanno anche iter burocratici distinti.

Riqualificazione energetica – 65%
detrazioni fiscaliLe detrazioni fiscali del 65% si possono applicare a interventi di riqualificazione energetica eseguiti su edifici di qualsiasi categoria catastale, purché già esistenti e dotati di impianto di riscaldamento: abitazioni, uffici, negozi, ecc. Nel caso di impianti a pompa di calore, la condizione per accedere alle detrazioni è che si tratti di sistemi ad alta efficienza e che la loro installazione costituisca una sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.
Quando si parla di alta efficienza si fa riferimento a specifiche tabelle (vedi allegato H del Decreto Edifici da pag. 27), indicate  dall’Agenzia delle Entrate, i cui valori minimi di prestazione dipendono dal tipo di pompa di calore che viene scelta.
detrazioni fiscaliNon godono di agevolazioni le installazioni su edifici che non siano già provvisti di impianto di riscaldamento, né l’aggiunta di split a pompa di calore ad integrazione di un impianto di riscaldamento esistente.

La legge n.147 del 27/12/2013 (Legge di Stabilità 2014), ha prorogato le detrazioni disponendo quanto segue.

Per le singole unità immobiliari:
  • proroga fino al 31/12/2014 della detrazione fiscale del 65% (stessi limiti di spesa in vigore, differenziati in base all'intervento)
  • dal 01/01/2015 al 31/12/2015 la detrazione scenderà al 50% (stessi limiti di spesa);
  • dal 01/01/2016 la detrazione scenderà al 36%, allineandosi a quella per gli interventi di ristrutturazione edilizia (stessi limiti di spesa).
Per le parti comuni di edifici condominiali:
  • proroga fino al 30/06/2015 della detrazione fiscale del 65% (stessi limiti di spesa in vigore, differenziati in base all'intervento);
  • dal 30/06/2015 al 30/06/2016 la detrazione scenderà al 50%, con gli stessi limiti di spesa;
  • dal 01/07/2016 la detrazione scenderà al 36%, allineandosi a quella per gli interventi di ristrutturazione edilizia, sempre con gli stessi limiti di spesa.
Ristrutturazione edilizia - 50%
incentivi ristrutturazioneSe l’intervento effettuato non rientra nelle condizioni richieste per accedere alla detrazione fiscale per la riqualificazione energetica, si può valutare la possibilità di usufruire della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie, solitamente definita al 50%. A differenza del 65%, questa detrazione è applicabile solamente a spese per lavori eseguiti su abitazioni o su parti comuni di edifici residenziali. In realtà, nella lista degli interventi agevolabili indicata dall’Agenzia delle Entrate non compare la voce specifica per le pompe di calore. Si può però farle rientrare nella categoria caloriferi e condizionatori, per la quale è prevista la condizione che l’opera sia finalizzata al risparmio energetico.




Ecoincentivi

I climatizzatori in pompa di calore Daikin inclusi nella seguente dichiarazione beneficiano delle detrazioni fiscali IRPEF (persona fisica) o IRES (società) per le opere finalizzate al risparmio energetico, pari al 65% in 10 anni della spesa sostenuta per acquistare e installare un nuovo climatizzatore (manodopera inclusa).


DICHIARAZIONE DEL COSTRUTTORE


Scopri come fare consultando la Guida della Agenzia delle Entrate dedicata alle Detrazioni per il risparmio energetico.




In alternativa, è possibile beneficiare delle detrazioni fiscali IRPEF relative alla Ristrutturazione Edilizia pari al 50% in 10 anni della spesa sostenuta per acquistare e installare un nuovo climatizzatore (monodopera inclusa).

Scopri come fare consultando la Guida della Agenzia delle Entrate dedicata alle Detrazioni per ristrutturazioni edilizie.




Daikin per te

Scopri la breve guida, redatta da Daikin, che ti fornisce 5 utili consigli per beneficiare delle detrazioni fiscali del 50%

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Eurovent/Cecomaf

La società Eurovent Certification è una filiale di Eurovent/Cecomaf, la federazione europea dell’industria HVACR (Riscaldamento, Ventilazione, Condizionamento dell’aria e Refrigerazione) con sede a Bruxelles.
Quasi 1000 produttor daikini provenienti 11 diverse nazioni e rappresentati da 15 associazioni nazionali fanno parte di questa federazione. L’obiettivo è la promozione di questioni d’interesse per l’industria HVACR, ossia l’ambiente, l’efficienza energetica, i refrigeranti alternativi e la certificazione del prodotto.
A livello pratico, ciò significa partecipare alla creazione di standard europei ed internazionali, pubblicare direttive/documentazioni tecniche e programmi di certificazione della società Eurovent Certification.

Cos'è il Programma Eurovent

Il Programma Eurovent è un programma di certificazione dei dati tecnici relativi alla prestazione degli impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria daikin. Le prestazioni di ogni macchina per la quale è richiesta la certificazione vengono controllate tramite test indipendenti, in conformità agli standard europei e internazionali.
Se i dati misurati in occasione dei test di verificasono risultano diversi da quelli indicati nella documentazione ufficiale della casa costruttrice, la casa produttrice è obbligata da Eurovent ad aggiornare i dati pubblicati, pena la cancellazione dalle liste delle macchine certificate.

L'adesione di Daikin ad Eurovent
Daikin partecipa volontariamente al Programma Eurovent coerente con la propria filosofia di assoluto rispetto e trasparenza. Rispetto dell'ambiente e trasparenza nei contronti del consumatore finale.

Daikin aderisce ai seguenti programmi di certificazione:
- Condizionatori climatizzatore daikini d'aria con capacità di raffrescamento fino a 12 kW (AC1)
- Condizionatori climatizzatore daikin d'aria con capacità di raffrescamento da 12 kW a 45 kW (AC2)
- Ventilconvettori (FC)
- Gruppi refrigeratori d'acqua (LCP)

La certificazione Eurovent tutela il consumatore che intende acquistare un climatizzatore daikin in quanto garantisce che i dati in etichetta circa prestazioni di potenza refrigerante, caratteristiche ed efficienza energetica corrispondono a verità.
In questo modo, i clienti sono in grado di calcolare autonomamente i consumi di elettricità basandosi sui costi energetici stimati, evitando così di dover affrontare improvvisamente spese astronomiche.
Eurovent fornisce al consumatore finale un ulteriore garanzia; poiché tutti i componenti sottoposti a certificazione vengono verificati in modo approfondito, il cliente può contare sulla volontà dei contruttori  di realizzare impianti che funzionano in conformità alle proprie specifiche senza interruzioni di esercizio dovute a frequenti interventi dimanutenzione e riparazione.
Il cliente è quindi soddisfatto.





DA OGGI DAIKIN CLIMATIC ITALY OPERA NEL MERCATO DEL RISCALDAMENTO CON IL MARCHIO ROTEX

Daikin Air Conditioning Italy perfeziona l’integrazione di Rotex Italia consolidando la sua presenza nel settore del riscaldamento. L'obiettivo dell'operazione è ampliare la gamma di sistemi ad alta efficienza che utilizzano fonti rinnovabili e triplicare il fatturato della nuova divisione in cinque anni, dagli oltre venti milioni di euro attuali a sessanta milioni. L'integrazione porterà all'ampliamento dell'organico di Daikin Italy con l'ingresso di 29 risorse.


01 dicembre 2010 - Da oggi Daikin Air Conditioning Italy, la filiale italiana della multinazionale leader nel settore della climatizzazione, completa l'integrazione dell'azienda tedesca Rotex, attiva nel mercato del riscaldamento. Rotex diventa così il marchio che contraddistingue i prodotti della nuova divisione riscaldamento di Daikin.


L'operazione è stata avviata da Daikin Europe alla fine del 2008 con l'obiettivo di sviluppare uno dei pilastri delle sue attività di business: il riscaldamento, affiancandolo alla climatizzazione a espansione diretta, ai sistemi idronici e alla refrigerazione.

Con questa acquisizione Daikin Italy intende triplicare entro il 2015 il fatturato attuale di Rotex Italia che ammonta a oltre 20 milioni di euro, portandolo a 60 (milioni di euro) e rientrando fra le prime dieci aziende del riscaldamento in Italia. Per il 2020 l'obiettivo è essere tra le prime cinque società del settore per fatturato.

Il nuovo assetto organizzativo di Daikin Italy vede l'integrazione di 29 risorse: 23 persone provenienti da Rotex Italia e altre 6 nuove risorse previste entro l'anno fiscale 2011 (aprile 2010 - marzo 2011), portando il numero complessivo dei dipendenti di Daikin Italy a 236.

“Con l'integrazione di Rotex sviluppiamo uno dei pilastri della nostra politica industriale", dice Shinji Izumi presidente di Daikin Italy, che continua: "Intendiamo consolidare velocemente la nostra presenza in questo mercato. A livello strategico questa operazione è particolarmente importante poiché, oltre a creare e promuovere una nuova area di business nella quale valorizziamo l'elevato contenuto tecnologico dei nostri sistemi in pompa di calore, ci consente di destagionalizzare le nostre attività storicamente focalizzate sulle soluzioni per il raffrescamento. La scelta di integrare un’azienda come Rotex rende la nostra attenzione all'ambiente ancora più tangibile e concreta in quanto sviluppiamo ulteriormente la tecnologia delle pompe di calore, fonti rinnovabili altamente efficienti, attraverso una efficace sinergia tra la nostra trentennale esperienza nella loro produzione e il know-how specifico di Rotex nel mercato del riscaldamento".

Il direttore della nuova divisione riscaldamento di Daikin, Marco Radice, afferma: "Con l'acquisizione di Rotex, siamo entrati ormai di fatto nel mercato del riscaldamento diventando l'azienda con la gamma più ampia di sistemi in pompa di calore a Inverter per applicazioni residenziali e commerciali. Abbiamo scelto Rotex in quanto unica società del settore che produce tutti i componenti dei propri sistemi e per l'alta innovazione tecnologica che caratterizza la sua produzione". Continua Radice: "Riteniamo che nella attuale situazione di crisi, il mercato premi le soluzioni più innovative che, grazie alle elevate performance energetiche, sono in grado di ridurre significativamente non solo le emissioni  di CO2 e il consumo di energia primaria degli immobili, ma anche i costi di esercizio migliorando la classificazione energetica degli edifici ".

I sistemi Rotex, che utilizzano fonti di energia rinnovabile, si caratterizzano per l’elevata efficienza energetica, per la funzionalità, il massimo comfort e la flessibilità che consente l'integrazione con impianti preesistenti. Della gamma di soluzioni Rotex fanno parte: sistemi in pompa di calore per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, impianti a pavimento radiante, pannelli solari e caldaie a condensazione.


Tubazioni in alluminio


Daikin Air Conditioning Italy S.p.A. considera, allo stato attuale, controindicato l’utilizzo delle tubazioni in alluminio.

Attualmente, Daikin Air Conditioning Italy S.p.A richiede per l’installazione dei propri prodotti, secondo le “best practises” e le indicazioni di cui ai manuali tecnici, l’utilizzo del tubo di rame isolato per condizionamento, conforme alle EN 12375-1, sgrassato e disossidato, adatto per pressioni di lavoro di almeno 4200 kPa.

Daikin Air Conditioning Italy S.p.A. raccomanda sempre che:
1. L’installazione sia eseguita in conformità a quanto stabilito dalla documentazione correlata;
2. Qualunque diagnosi di problematica per prodotti Daikin, nel periodo di garanzia del produttore, sia eseguita sempre ed esclusivamente da un Centro Servizi Autorizzato Daikin.
A fronte della suddetta diagnosi, ricordiamo che Daikin Air Conditioning Italy S.p.A non sarà responsabile per le eventuali anomalie di funzionamento del sistema di condizionamento, fenomeni di corrosione (elettrochimica o galvanica) ed eventuali danni derivanti da un non corretto montaggio delle tubazioni in alluminio.

Daikin Air Conditioning Italy S.p.A garantisce la conformità alle norme di sicurezza ed il buon funzionamento dei prodotti Daikin, nel rispetto delle applicabili disposizioni del Codice Civile, del Codice del Consumo, nonché delle norme tecniche vigenti. La garanzia copre gli eventuali vizi e difetti di fabbricazione di ciascuna macchina immessa in commercio da Daikin Air Conditioning Italy S.p.A. La garanzia Daikin non trova applicazione in caso di manomissione, uso errato o improprio della macchina, difetto o errore d’installazione, difettosità o anomalia riconducibile o derivante da apparati esterni al prodotto stesso.
Per maggiori dettagli, rimandiamo alla sezione “Termini di Garanzia

10° Anniversario Daikin Italy


Nell’affascinante cornice del Palazzo della Ragione di Verona si è svolta, il 16 aprile, la cena di gala per festeggiare il 10° anniversario di Daikin Air Conditioning Italy S.p.A.

Una grande festa che ha raccolto tutti i dipendenti delle 5 sedi di Daikin Italy, cui si sono aggiunti quattro ospiti d’onore che hanno impreziosito l’evento: Frans Hoorelbeke, presidente e membro del consiglio di DENV, nonché membro del consiglio di DIL; Junji Umamoto, Hiroshi Yogo e l’attuale Shinji Izumi , i tre presidenti giapponesi che hanno fatto crescere la filiale italiana del gruppo Daikin. Con loro il fatturato di qualche decina di milioni di euro dell’ex distributore SITI S.r.l., è cresciuto costantemente fino a superare i 400 milioni. Le stime per i prossimi anni continuano a prevedere il raggiungimento di 500 milioni per il 2015, anche se l’attuale situazione socio-economica ha reso più ripido il cammino alla vetta.
















Daikin Italia, da sempre fortemente coinvolta nelle tematiche ambientali , ha scelto di aderire alla Carta dei principi per la sostenibilità ambientale, promossa da Confindustria & Assolombarda come strumento volontario per le  imprese che vogliono adottare azioni e comportamenti virtuosi nel campo dello sviluppo sostenibile.

Questa iniziativa che vede schierate già 150 aziende provenienti da tutti i compartimenti produttivi è il segno della volontà del mondo dell’impresa a contribuire al cambiamento della mentalità imprenditoriale Una mentalità che deve saper coniugare aspetti di tutela ambientale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.



LA CARTA DELLA SOSTENIBILITA': 10 PRINCIPI PER 10 IMPEGNI


1. ''Conseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale nel breve, medio e lungo periodo''. Porre la tutela dell'ambiente come parte integrante della propria attività e del proprio processo di crescita produttiva.

2. ''Adozione di un approccio preventivo''. Valutare l'impatto delle proprie attività, dei propri prodotti e servizi, al fine di gestirne gli aspetti ambientali secondo un approccio preventivo e promuovere l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili

3. ''Uso efficiente delle risorse naturali''. Promuovere l'uso efficiente delle risorse naturali, con particolare attenzione alla gestione razionale delle risorse idriche ed energetiche.

4. ''Controllo e Riduzione degli impatti ambientali''. Controllare e, ove possibile, ridurre le proprie emissioni in aria, acqua e suolo; perseguire la minimizzazione della produzione di rifiuti e la loro efficiente gestione privilegiando il recupero e il riutilizzo in luogo dello smaltimento; adottare misure idonee a limitare gli effetti delle proprie attività sul cambiamento climatico; promuovere la salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi.

5. ''Centralità di tecnologie innovative''. Investire in ricerca, sviluppo e innovazione, al fine di sviluppare processi, prodotti e servizi a sempre minore impatto ambientale.

6. ''Gestione responsabile del prodotto''. Promuovere una gestione responsabile del prodotto o del servizio lungo l'intero ciclo di vita, al fine di migliorarne le prestazioni e ridurne l'impatto sull'ambiente, anche informando i clienti sulle modalità di utilizzo e di gestione del ''fine vita''.

7. ''Gestione responsabile della filiera produttiva''. Promuovere la salvaguardia dell'ambiente nella gestione della catena produttiva, coinvolgendo fornitori, clienti e parti interessate quali attori della propria politica di sostenibilità.

8. ''Sensibilizzazione e Formazione''. Promuovere iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione, al fine di coinvolgere l'organizzazione nell'attuazione della propria politica ambientale.

9. ''Trasparenza nelle relazioni con le parti interessate''. Promuovere relazioni con le parti interessate improntate alla trasparenza, al fine di perseguire politiche condivise in campo ambientale.

10. ''Coerenza nelle attività internazionali''. Operare in coerenza con i principi sottoscritti in questa Carta in tutti i Paesi in cui si svolge la propria attività.


Festival dell'Energia


Dal 15 al 17 giugno si terrà a Perugia la quinta edizione del Festival dell’Energia, una tra le più importanti occasioni di confronto tra mondo scientifico, istituzioni e politica sui temi dell’energia in Italia.

Quest’anno il tema è l’energia per ripartire, ovvero la crescita responsabile, i nuovi equilibri geopolitici e di mercato, le città del futuro.

Oltre 40 appuntamenti tra talk-show, convegni, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e iniziative varie per discutere su uno dei temi più importanti per il nostro futuro.

Daikin Italy, da sempre sensibile ai temi dell’uso intelligente dell’energia, sarà presente al festival in veste di sponsor ma sarà anche parte attiva in uno dei talk show che animeranno la manifestazione.

La partecipazione di Daikin Italy prevede anche un piccolo stand esterno di incontro col pubblico.


Decreto sui gas fluorurati ad effetto serra



L'Italia ha emanato il regolamento che disciplina le norme di attuazione del Regolamento comunitario 842/2006 su taluni gas fluorurati.

Il Presidente della Repubblica ha emanato il Decreto Presidenziale 27 gennaio 2012, n. 43 "attuazione del Regolamento (CE) 842/2006 su taluni gas fluorurati a effetto serra" che istituisce l’obbligo di possedere la speciale certificazione, meglio conosciuta come "Patentino del Frigorista", come disciplinato dal regolamento comunitario 842/2006.

Nello specifico la normativa disciplina in merito sia alla designazione degli organismi di certificazione, attestazione e valutazione delle persone e delle imprese, sia al rilascio dei certificati alle persone e alle imprese.

L’emanazione del Decreto, attesa peraltro da tempo, rende definitivamente operativo il sistema di qualificazione obbligatorio per gli impiantisti che operano nel campo della refrigerazione e condizionamento. Tale certificazione si ottiene mediante superamento di un esame costituito da prova orale e scritta sostenuto presso un centro qualificato.

Il decreto prevede l’istituzione presso le Camere di Commercio del Registro delle persone e delle imprese certificate, quindi autorizzate a operare su sistemi contenenti gas fluorurati.

Il decreto è già in vigore dal 5 Maggio 2012.

Al regolamento principale (CE) 842/2006, noto anche con il nome di “F-gas”, sono collegati diversi altri regolamenti; quello di maggior interesse per il settore della climatizzazione e refrigerazione è il regolamento (CE) 303/2008 che stabilisce, “i requisiti minimi e le condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle imprese e del personale per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati a effetto serra”, che definisce i contenuti dell’esame di certificazione, ossia gli argomenti sui quali, l’aspirante certificando frigorista dovrà di mostrare di avere competenza sia teorica che pratica durante un esame sostenuto in presenza di un ispettore di un organismo di Valutazione (vedi Allegato (CE) 303/2008).

Daikin Italia, considerata l’importanza di questo nuovo quadro legislativo, è già pronta a preparare all’esame gli installatori con il Corso Certificazione Frigoristi (CCF) che, in 3 intense giornate formative, si pone l’obiettivo di preparare gli utenti all’esame per la certificazione, conformemente alla Categoria I (la più completa), prevista dall’articolo 4 del CE 303/2008.

Daikin Italia ha siglato un accordo di collaborazione con Bureau Veritas Italia, la quale rilascerà i patentini al personale, conformemente al decreto appena entrato in vigore. Corsi ed esami si svolgeranno presso i centri di formazione Daikin di Genova e/o di Guidonia (Roma) dal mese di Giugno 2012. L’esame di certificazione è obbligatorio per tutti gli operatori del settore, anche per coloro che si occupano di installazione di sistemi contenenti F-gas, a prescindere dalla quantità, purché l’installazione preveda l’intervento sui componenti del sistema frigorifero o sulle tubazioni contenenti il refrigerante; il corso di preparazione all’esame è facoltativo, ma fortemente consigliabile per chiunque desideri prepararsi al meglio su argomenti e modalità d’esame, aumentando così le possibilità di successo.

Quali sono i gas fluorurati?

L’articolo 2.2 del CE 842/2006 definisce: “«gas fluorurati ad effetto serra», gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l'esafluoruro di zolfo (SF6) quali elencati nell'allegato I nonché i preparati contenenti tali sostanze (…)”. Per comodità di consultazione riportiamo l’allegato I, precisando che, nei sistemi di climatizzazione e refrigerazione, gli F-gas di gran lunga più diffusi sono:
R410A
R407C
R134a
R404A


Pompe di calore elettriche - un contatore dedicato


Il secondo contatore, dedicato esclusivamente alle pompe di calore, è una realtà. Ecco una raccolta di delibere e suggerimenti che vogliono aiutarvi a districarvi in una materia complessa ma preziosa. Parleremo di come avere un secondo contatore elettrico con tariffa BTA ("bassa tensione altri usi" )nel caso in cui venga installata una Pompa di Calore per il riscaldamento degli ambienti.

Nel caso specifico di utenze con pompa di calore, è possibile scegliere una delle seguenti soluzioni:

1)      SINGOLO CONTATORE.

Si tratta di utilizzare una delle due tariffe disponibili, per tutte le utenze domestiche, indipendentemente dal tipo di apparecchiature o macchine elettriche installate all’interno della propria abitazione.

In questo caso il conteggio dell’energia consumata avviene tramite un solo contatore, quello principale, il quale non distingue i consumi dei cosiddetti “usi obbligati” (luce, elettrodomestici, ecc.) da quelli imputabili alla sola pompa di calore. A quest’ultima è pertanto applicata la medesima tariffa utilizzata per gli usi obbligati, ovvero la tariffa D2 o la tariffa D3, a seconda della potenza impegnata.

D2: è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza fino a 3 kW;

D3: è applicata ai contratti stipulati nelle abitazioni di residenza con impegno di potenza superiore a 3 kW ed a quelli stipulati per le abitazioni non di residenza.



In questo caso le altre due componenti di costo (quota fissa e quota di potenza) sono applicate sia agli usi obbligati che alla pompa di calore, nella stessa misura dato che la tariffa è la stessa e la potenza impegnata viene stabilita sul medesimo contatore.

Sia per la tariffa D2 che per la D3 il prezzo dell’energia (€/kWh) è legato a fasce di consumo, espresso in kWh per anno, ed è crescente all’aumentare dei consumi.

Le fasce di consumo (kWh/anno) sono quattro:

1)      fino a 1800                 0,11 €/kWh

2)      da 1801 a 2640         0,18 €/kWh

3)      da 2641 a 4440         0,24 €/kWh

4)      oltre 4440                    0,28 €/kWh

(NB i prezzi riportati sono indicativi)

In questi casi i consumi dovuti alla pompa di calore possono facilmente collocare l’utenza in una delle fasce con i costi più elevati.



Alla pompa di calore, con funzione di riscaldamento degli ambienti, è riconosciuto lo stato di soluzione che “consente al contempo il conseguimento di obiettivi di risparmio d’energia primaria, d’incremento nell’utilizzo di energia rinnovabile e di contenimento delle emissioni climalteranti, caratterizzandosi quindi come tecnologia atta a fornire un contributo al raggiungimento del cosiddetto obiettivo 20-20-20 definito a livello di Unione Europea" (citazione tratta dalla "Deliberazione 19 aprile 2010 – ARG/elt 56/10"). Per favorirne la diffusione è data la possibilità di richiedere un secondo contatore, con fornitura di energia elettrica a minor costo.



2)      DOPPIO CONTATORE.

Consiste nel richiedere un secondo contatore in grado di gestire separatamente i consumi della pompa di calore dagli usi elettrici obbligati. In questo caso, la tariffa applicata alla pompa di calore è diversa da quella utilizzata per gli usi obbligati. Infatti, mentre i consumi degli usi obbligati sono misurati dal primo contatore con tariffa obbligatoria D2, ai consumi della pompa di calore, contabilizzati sul secondo contatore, è applicata la tariffa “Usi Diversi”, indicata con la dicitura BTA. Ci saranno pertanto quote fisse, potenze impegnate e prezzi dell’energia differenti per i consumi obbligati e quelli della pompa di calore.

Come per la D2 e la D3, anche la BTA cambia in funzione della potenza impegnata richiesta ma, a differenza delle tariffe domestiche, è caratterizzata da un prezzo dell’energia inferiore e lineare, cioè indipendente dai consumi. Tale aspetto contribuisce a rendere questa soluzione molto più conveniente della prima, soprattutto per consumi elevati.

L’unico elemento di criticità rispetto alle tariffe domestiche è attribuibile a costi fissi maggiori che, in realtà, incidono negativamente sul costo finale della bolletta elettrica solo nel caso di bassi consumi.

Nel dettaglio, le tariffe “Usi Diversi” utilizzabili per la pompa di calore sono le seguenti in base alle fasce di potenza impegnata:

• BTA2: da 1,5 kW a 3 kW;

• BTA3: da 3 kW a 6 kW;

• BTA4: da 6 kW a 10 kW;

• BTA5: oltre 10 kW.

L’intervento d’installazione del secondo contatore comporta una spesa di circa € 500.

Si ricorda inoltre come:
le utenze non domestiche (es. alberghi, uffici e servizi)
il contatore centralizzato a disposizione di un condominio

siano già di tipo BTA e quindi convenienti per l'alimentazione di un sistema in pompa di calore.



COME SCEGLIERE TRA LE DUE SOLUZIONI?

Il secondo contatore conviene quando:
i consumi complessivi annui (obbligati + pompa di calore) superano i 4000 kWh/anno
almeno il 35% di questi consumi sia attribuibile dalla pompa di calore

In tutti gli altri casi potrebbe essere conveniente la soluzione con un solo contatore. Il nostro consiglio è di fare sempre un’attenta analisi dei consumi prima di decidere.



COSA CAMBIA IN PRESENZA DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

Ipotizziamo di essere in presenza di consumi obbligati pari a 2700 kWh/anno (media Italiana).

·         se i consumi della sola pompa di calore superano i 4.000 kWh/anno elettrici (quindi 6700 kWh/anno totali) è conveniente richiedere il secondo contatore e allacciare il contatore del conto energia su questo secondo contatore. In questo modo, l’impianto fotovoltaico alimenterà esclusivamente la pompa di calore, ma sarà nel complesso più vantaggioso;

·         per consumi inferiori a 4.000 kWh/anno attribuibili alla pompa di calore, è conveniente mantenere il contatore unico D3 su cui allacciare il contatore del fotovoltaico.



DOCUMENTI

In questa sezione trovate una serie di documenti, utili al momento della richiesta, del secondo contatore, al proprio fornitore.
Delibera 348-08 (vedi pag.4 punto 5.2). Conferma la possibilità di richiedere il secondo contatore con tariffa altri usi (BTA).
Delibera 19 aprile 2010 (vedi pag.5). Estende la possibilità anche a coloro che già dispongono di contatore con potenza superiore ai 3 kW.
Lettera di approvazione ricevuta da un cliente


Daikin Italia da il benvenuto al Galatasaray Daikin team di Istambul




Il prossimo 1° Novembre alle 20.30 presso il Palayamamay di Busto Arsizio si svolgerà l'incontro di Champions Leauge di volley femminile tra la squadra locale, Unendo Yamamay, e la squadra di Istambul che è sponsorizzata dalla affiliata locale del gruppo Daikin.

Daikin Italia da il benvenuto al Galatasaray Daikin team e alle atlete italiane che fanno parte della squadra, Eleonora Lo Bianco e Simona Gioli, oltre all'allenatore Massimo Barbolini.