L’acqua di scarico del condizionatore può essere riutilizzata, in un’ottica di risparmio e sostenibilità. Si tratta di acqua demineralizzata cioè priva di sali (di fatto, quasi acqua distillata). È bene quindi non sprecare quest’acqua ma cercare di impiegarla per altri usi. Rispondiamo subito alla domanda “si può bere l’acqua del condizionatore?”, la risposta è assolutamente no, l’acqua potabile non dev’essere totalmente priva di sali e soprattutto in questo caso non è pura, l’acqua di scarico del condizionatore può essere contaminata da batteri, di sicuro quindi è da considerare acqua non potabile.
Quest’acqua viene prodotta durante il normale funzionamento dell’impianto di climatizzazione, grazie al processo di deumidificazione, quindi umidità che viene sottratta all’aria dell’ambiente da climatizzare. Infatti il climatizzatore, tramite il ventilatore aspira l’aria calda dell’ambiente, la raffredda e deumidifica secondo le leggi fisiche della psicrometria e poi quest’acqua viene raccolta da una bacinella di condensa (se non la si vuole scaricare direttamente all’esterno).
Ovviamente la quantità di acqua che viene raccolta dipende dal funzionamento dell’impianto. A livello indicativo, possiamo dire che in media un climatizzatore domestico può produrre 0,5-2 l/h; in una giornata molto calda quindi condizionatore usato a pieno regime, si può arrivare a 10-15 l/h.
Alcuni dei possibili usi sono:

È quindi consigliato riciclare sempre l’acqua del condizionatore, per evitare inutili sprechi. Quelle elencate sono alcune delle idee possibili. Per conoscere più in dettaglio i progetti di sostenibilità ambientale di Daikin, rimandiamo al nostro articolo: Daikin – economia circolare e futuro sostenibile.
Da ricordare inoltre l’importanza della manutenzione e sanificazione del condizionatore, soprattutto la sanificazione oggi è un tema molto importante!