Il Conto Termico è un incentivo inizialmente introdotto nel 2012 tramite il DM 28/12/2012, poi dal 2016 aggiornato con la versione Conto Termico 2.0. Con il D.M 7 Agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26/12/2025, è ora disponibile per il 2026 il Conto Temico 3.0. I cambiamenti rispetto al 2025 sono abbastanza significativi, un elenco ampliato di interventi agevolabili, tra cui installazione di pompe di calore elettriche e ibride, e condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza (i condizionatori purché siano utilizzati per il riscaldamento invernale e abbiano un’elevata efficienza energetica, in accordo agli standard richiesti dal GSE). Si tratta di un contributo a fondo perduto, non una detrazione fiscale.
Si tratta di un incentivo in conto capitale, a fondo perduto, con lo scopo di incrementare l’efficienza energetica dell’edificio e installare fonti di energia rinnovabili, fra cui pompe di calore elettriche, pompe di calore ibride. Possono usufruire di questo incentivo sia privati cittadini, sia imprese e operatori economici, sia le Pubbliche Amministrazioni, sia enti del settore terziario e comunità energetiche rinnovabili.
L’importo si riceve in modo diretto e non ad esempio tramite detrazione Irpef. Il tempo per riceverlo è di circa due mesi.
Per quanto riguarda le pompe di calore, l’incentivo si riceve se si opera su edifici già esistenti e si provvede alla sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento; poi ci sono limiti sull’efficienza (COP, EER) che la pompa di calore deve avere per poter usufruire del contributo al 65%, ovviamente i nuovi prodotti li rispettano in pieno.
Le percentuali di incentivo possono variare fra il 40 e il 65%, a seconda della tipologia di intervento. Più in dettaglio sul sito ufficiale del GSE.
Il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale, nell’ambito degli interventi precedentemente indicati.
Nello specifico, a noi interessa principalmente il caso “III.A”: sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti a pompa di calore elettriche o ibride, incentivo del 65%. NON si tratta di una detrazione Irpef (come invece l’Ecobonus) ma direttamente di un contributo a fondo perduto. Quindi simile al vecchio sconto in fattura (con una lieve differenza, riportando quanto dichiarato dal GSE: «Il limite massimo per l’erogazione degli incentivi in un’unica rata è di 15000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi» – altrimenti più rate annuali fra i due e cinque anni, anche a seconda della tipologia di intervento – quindi il cliente paga in anticipo l’importo e normalmente entro due mesi viene rimborsato il 65%, diverso da portarlo in detrazione Irpef in 10 anni).
Entro 60 giorni dalla data di conclusione lavori, il beneficiario deve accedere alla piattaforma online del Gestore Servizi Energetici (GSE) e compilare la “scheda domanda” con tutte le informazioni richieste. La Pubblica Amministrazione ha anche la possibilità di prenotare in anticipo prima che l’intervento sia realizzato, ricevendo quindi un acconto del totale (che poi sarà saldato a fine lavori).
L’ammontare dell’incentivo è molto variabile, dipende dalla potenza termica installata, dal COP (coefficiente di prestazione) e dalla zona climatica in cui è installato l’impianto. Spiegato più in dettaglio sul sito ufficiale GSE.
La procedura è stata semplificata per agevolare i “piccoli interventi” ovvero impianti con potenza termica minore o uguale a 35 kW e impianti solari fino a 50 mq.
- pompe di calore
- caldaie e stufe a biomasse
- solare termico
- scaldacqua a pompa di calore
- impianti ibridi a pompa di calore
È anche disponibile un portale dedicato di Daikin: daikincontotermico.it
A livello indicativo mostriamo un esempio di funzionamento di questo tool offerto da Daikin.

La Pubblica Amministrazione ha accesso anche ad altri interventi, ad esempio per il miglioramento dell’efficienza energetica di tutto l’edificio (quindi isolamento termico, infissi, sistemi di illuminazione, ecc). Imprese e privati invece per questa tipologia di interventi devono rientrare ad esempio nel Bonus mobili oppure Superbonus 110%.
Un altro incentivo interessante è il Bonus barriere architettoniche – detrazione fino al 75% in cinque anni, rispettando alcuni requisiti di accessibilità (nella sostituzione dei serramenti, ecc).
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo interessante per imprese e privati, che possono rientrare in alcune delle categorie di interventi previste: ad esempio la nuova gamma di riscaldamento Daikin Altherma riguarda pompe di calore e sistemi di riscaldamento ibrdido, che come abbiamo visto possono beneficiare di questo incentivo, ovviamente quando possibile è una scelta più conveniente rispetto alla classica detrazione Irpef del 50% in 10 anni.